Modena: relazione annuale del Prefetto in Consiglio C.

Sul fronte della sicurezza c’è una inversione di tendenza; le cose stanno migliorando, ma guai ad abbassare la guardia. E’ questo, in sintesi, il quadro emerso ieri in Consiglio comunale dalla relazione del Prefetto, Italia Fortunati, sulla situazione della criminalità a Modena. Quello proposto dal Prefetto è stato un rapporto a tutto campo, forte dei positivi risultati raggiunti ma anche delle sofferenze ancora in essere a cominciare dai capitoli delle rapine e della prostituzione. In un quadro di consolidata collaborazione tra Prefettura e Comune fatto di rapporti interlocutori oltre che di scambio di informazioni, gli ultimi mesi – ha detto la dottoressa Italia Fortunati – le azioni fin qui condotte per il presidio del territorio hanno garantito significativi risultati. Di fronte ad un sensibile calo di scippi (30,34%), borseggi (-24%), furti in appartamenti (-31,9%) e furti di auto (-23,6%) si registra un preoccupante aumento delle rapine passate, in un anno, da 82 a 92. A questo proposito il Prefetto ha invitato ad intensificare i controlli preventivi.

Anche su fronte della repressione dei fenomeni criminosi legati alla immigrazione clandestina, i dati parlano di una significativa intensificazione delle attività repressive con 92 accompagnamenti alla frontiera e 89 accompagnamenti ai centri di permanenza temporanea. Un forte contributo in tal senso è atteso dalla prossima ultimazione del Centro di permanenza in corso di realizzazione nei pressi del carcere di Sant’Anna i cui lavori, ha annunciato il Prefetto, dovrebbero concludersi entro l’estate 2002. Sul fronte della criminalità organizzata, pur confermando alcune fenomenologie minori da seguire attentamente, sono da escludere presenze di sodalizi organizzati. Infine sul fronte della prostituzione, dopo i significativi risultati raggiunti si sta evidenziando una ripresa che preoccupa, perseguire con decisione per evitare una facile proliferazione del fenomeno.