Filcams/Cgil-Fisascat/Cisl-Uiltucs/Uil ER e Modena: sciopero domani alla Corradini Spa. Presidio davanti all’azienda

Sciopero per l’intera giornata dei lavoratori della Corradini SpA domani mercoledì 13 novembre 2013. Lo sciopero è proclamato dalle organizzazioni sindacali regionali e territoriali Filcams/Cgil, Fisascat/Cisl e Uiltucs/Uil per il perdurare dello stato di incertezza sulla sorte dei 260 addetti dell’azienda specializzata nella commercializzazione di termosanitari con 21 filiali principalmente concentrate in Emilia-Romagna.

E’ previsto anche un presidio davanti alla sede principale di Modena, in via Cesare Costa, 59 dalle ore 10 alle 13. Saranno presenti lavoratori e sindacalisti di tutte le filiali regionali.

Nell’incontro tenutosi lo scorso 24 ottobre, a seguito della gravissima situazione aziendale e della comunicazione di 150 possibili licenziamenti su un totale di 260 lavoratori, le Organizzazioni Sindacali avevano proposto un celere confronto che tentasse di garantire tutti gli ammortizzatori sociali utili ai lavoratori delle filiali in chiusura, garantendo al contempo i livelli occupazionali delle filiali che restavano aperte.

Corradini SpA si era resa disponibile al confronto sindacale, pianificando un calendario di incontri per il 4, il 7 e il 12 novembre.

A pochi giorni dal primo dei tre incontri, l’azienda ha però comunicato l’intenzione di annullare le date del 4 e del 7 novembre, adducendo imprevisti contrattempi nella definizione del piano industriale.

L’8 novembre Corradini SpA ha comunica alle Organizzazioni Sindacali l’intenzione di annullare anche l’incontro del 12 novembre.

La situazione che si è venuta a creare è ormai insostenibile, l’azienda sta lasciando 260 lavoratori senza risposte da troppo tempo, al punto che ormai sembra che non ci siano nemmeno più le garanzie sul mantenimento delle aperture delle filiali di Modena, Parma, Ferrara, Cento, Monghidoro, Bologna Arcoveggio, Bologna Via Larga, Reggio Emilia, Cesena, Rimini.

Il 24 ottobre invece era stato comunicato che il piano industriale avrebbe previsto la chiusura delle filiali di: Bazzano, Faenza, Cattolica, Carpi, Sassuolo, Bologna San Lazzaro, Piacenza, Pesaro, Bologna Monterunici, Suzzara, Civitanova Marche.

Appare sempre più evidente che l’incertezza riguarda la totalità delle 260 persone che lavorano in Corradini SpA, 90 delle quali sulla sola Provincia di Modena, ricordando che senza alcuna chiarezza su quali siano le reali intenzioni dell’azienda per gestire la crisi, non è nemmeno possibile dare ai lavoratori garanzie rispetto alla copertura con gli ammortizzatori sociali.

Da molti territori si evidenziano situazioni disarmanti: magazzini vuoti, filiali già chiuse nel mese di ottobre, fornitori che si stanno recando in massa presso i magazzini della Corradini SpA per recuperare la merce lasciata in conto deposito.