Modena, via al percorso per affidare il servizio di distribuzione gas

gas_Sarà il Comune di Modena la stazione appaltante nella gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nei 24 Comuni appartenenti all’Ambito Modena 1-nord (22 modenesi e due bolognesi) e per la gestione successiva del contratto. L’incarico, assegnato a Modena dalla normativa nazionale in quanto Comune capoluogo, viene delegato attraverso una Convenzione, sottoscritta da tutti i Comuni appartenenti all’ambito, che è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale giovedì 18 febbraio.

“Con questa delibera – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni – iniziamo il lungo percorso che porterà il Comune di Modena a preparare ed effettuare la gara, con un bando di portata europea che dovrà essere pubblicato entro dicembre 2017, per affidare il servizio di distribuzione del gas e la gestione delle reti. Un percorso complesso, interamente regolato in maniera stringente e precisa, a partire dall’individuazione del soggetto che deve gestirlo, da leggi nazionali”.

La normativa prevede che il servizio sia affidato esclusivamente tramite gara e per periodi non superiori a 12 anni e che le gare per l’affidamento debbano avvenire per Ambiti territoriali minimi (Atem), 177 in tutto sul territorio nazionale, definiti nel gennaio 2011 dal ministero dello Sviluppo economico che, nel 2015, ha emanato anche il regolamento contenente i criteri per lo svolgimento della gara e per la valutazione delle offerte. “Il Ministero – ha sottolineato l’assessore – ha specificato con precisione qual è il soggetto che gestisce le procedure, i tempi e gli obblighi informativi, le modalità di calcolo per il rimborso ai gestori uscenti, gli oneri, le modalità di gara e addirittura uno schema tipico di bando, oltre alle indicazioni per gli investimenti di efficienza energetica da effettuare e il loro inquadramento tra le condizioni economiche”.

In quanto stazione appaltante, il Comune di Modena dovrà preparare e pubblicare il bando e il disciplinare di gara; svolgere e aggiudicare la gara stessa; curare ogni rapporto con il gestore, svolgendo in particolare il ruolo di controparte del contratto di servizio; esercitare le funzioni di vigilanza e controllo. Sempre su mandato dei Comuni di Ambito, il Comune di Modena si avvarrà dell’assistenza di un advisor tecnico e dell’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile. Questo, data la complessità della gara, per garantire che il processo si svolga in tempi rapidi e garantendo la necessaria trasparenza e terzietà nei processi di stima e valutazione.

La convenzione prevede inoltre la costituzione di un comitato di monitoraggio della procedura che rappresenti tutti i Comuni dell’ambito.

L’assessore Guerzoni ha poi illustrato il percorso e le attività che saranno svolte da Comune di Modena fino al dicembre 2017: la stipula degli accordi preliminari con i Comuni d’Ambito e la realizzazione della gara per la scelta dell’advisor tecnico; l’assistenza per raccogliere tutte le informazioni sulla rete e sugli impianti e il coordinamento delle attività dell’advisor per gli adempimenti economici, amministrativi e tecnici; l’elaborazione e l’approvazione dei documenti per la gara; l’espletamento della gara e il passaggio alla nuova gestione.

Saranno i gestori uscenti, come previsto dalle norme, ad anticipare alla stazione appaltante il corrispettivo, una tantum, per la copertura degli oneri di gara e quelli di funzionamento della commissione di gara.

L’Ambito Modena 1-nord comprende 24 Comuni. Oltre a Modena ci sono Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco, Castelnuovo, Castelvetro, Cavezzo, Concordia, Crevalcore, Finale Emilia, Medolla,  Mirandola, Modena, Nonantola, Novi, Ravarino, San Felice, San Cesario, San Possidonio, San Prospero, Sant’Agata Bolognese, Soliera, per un totale di oltre 230mila clienti e un rete di 3.105 chilometri.

Per il Pd, Simona Arletti ha parlato di una “occasione di riqualificazione della spesa pubblica e una possibilità di ottenere benefici ambientali raggiungendo gli obiettivi del Paes. Spero che all’interno del percorso – ha aggiunto – entreranno diverse possibilità: dal cappotto termico alla microgenerazione, dal solare termico al fotovoltaico”. Il capogruppo Paolo Trande ha osservato che “i tempi saranno lunghi: almeno due anni per mappare i tubi e capire fino in fondo lo stato delle reti prima di arrivare alla definizione della gara. È però un’occasione che ci consente di acquisire anche elementi di conoscenza. Il nostro voto sarà positivo – ha concluso – è l’inizio di un percorso in cui speriamo che tutti gli elementi, compresi gli interessi territoriali, vedano la giusta collocazione in quello che sarà il risultato finale”.

Marco Chincarini di Per me Modena ha parlato di delibera “ambiziosa” e ha espresso un augurio di “buon lavoro: bisogna andare in quella direzione – ha aggiunto – anche se non sarà facile”.