» Carpi - publiredazionali carpi

Prestiti senza busta paga: cosa sono e come funzionano


In questo periodo si fa un gran parlare dei cosiddetti “prestiti senza busta paga”. Ma cosa sono, esattamente, e come funzionano? Per prima cosa va detto che la maggior parte degli istituti di credito sta rendendo sempre più complesse le procedure di accesso ai finanziamenti.

Se fino a qualche anno fa tutti, o quasi, potavano ottenere un piccolo prestito anche senza avere una busta paga o un reddito da pensione, oggi le cose sono profondamente più difficili. Le banche devono rispettare determinati parametri e cercano di tenersi alla larga dai crediti che possono creare problemi sul lungo periodo.

A questo proposito abbiamo realizzato una piccola guida per fare chiarezza, una volta per tutte, su questo specifico argomento.

  1. Che cosa sono?
    I prestiti senza busta paga costituiscono fonti alternative di erogazione di denaro da parte di un istituto bancario e sono particolarmente indicati a specifiche categorie di soggetti tra cui i disoccupati, gli studenti, le casalinghe, i lavoratori autonomi, nonché i lavoratori dipendenti i quali, tuttavia, hanno già in corso un altro prestito che occupa gran parte del loro reddito in busta paga.

    Le caratteristiche principali dei prestiti senza busta paga
    E’ ovvio che per ottenere un prestito senza possedere una busta paga il soggetto richiedente dovrà presentare valide garanzie all’istituto di credito in ordine alla propria solidità economica.
    Del resto la banca, accordando un prestito a chi non possiede entrate fisse, si assume un notevole rischio.
    Con riferimento alle garanzie da offrire alla banca, si segnala innanzitutto la possibilità per il richiedente di presentare la richiesta assieme ad un garante. Egli avrà la funzione di subentrare nel pagamento delle somme laddove il debitore principale si trovi nell’impossibilità di adempiere ai suoi obblighi; un requisito fondamentale del garante affinché venga accolta la richiesta di prestito è costituito dal fatto che lo stesso abbia un’ottima solidità economica e non sia stato segnalato al Crif come cattivo pagatore.
    Nonostante ciò, tuttavia, la banca potrà rifiutarsi di erogare il prestito richiesto, poiché ogni istituto di credito è indipendente nella valutazione del garante.
    Un altro sistema potrà essere costituito dalla richiesta di prestito cambializzato, ossia un prestito coperto da cambiali sottoscritte dal richiedente, le quali costituiscono immediatamente titolo esecutivo per il recupero forzoso del denaro senza necessità di adire il Tribunale.
    A tal proposito, tuttavia, è opportuno fin da subito sottolineare come molte banche tendono a non concedere tali tipologie di prestiti perché le spese per il recupero sono ingenti sia da un punto di vista economico che di tempo. Infine, i prestiti cambializzati non sono assolutamenti convenienti per il cliente, poiché gli vengono applicati tassi di interesse molto alti da parte degli istituti di credito.
    Un’altra soluzione, pertanto, potrà essere quella di richiedere un prestito garantito da ipoteca sulla casa, anche se tale alternativa è consigliabile solo in presenza di un prestito ingente, poiché per piccole somme verrebbe accesa un’ipoteca parziale sull’immobile con conseguente difficoltà per la banca di rientrare in possesso dell’effettiva somma non restituita. Tale strumento può essere consigliabile ai soggetti con più di 65 anni che potranno richiedere un prestito ipotecario vitalizio, dopodiché gli eredei potranno scegliere se pagare di tasca propria la banca e tenersi l’immobile oppure vendere il bene per saldare il conto con l’istituto finanziario.
    Altro rimedio è rappresentato dal prestito con pegno a garanzia, mediante il quale un soggetto offre i propri beni di valore come garanzia in ordine alla restituzione delle somme ottenute dalla banca.
    I lavoratori autonomi, invece, potranno avvalersi di un’ulteriore possibilità, ossia quella di presentare la propria dichiarazione dei redditi alla banca per dimostrare la propria solvibilità; le chance di vedersi accordare il prestito saliranno laddove il soggetto presenti le dichiarazioni dei tre anni precedenti, a conferma di una base economica che non è in alcun modo occasionale.
    Infine, ci saranno buone possibilità che la banca accordi un prestito a chi possiede rendite alternative, come ad esempio degli introiti fissi derivanti da investimenti fatti in passato dal soggetto richiedente. In questo caso, tuttavia, occorre dimostrare alla banca che tale rendita sarà percepita per tutta la durata del finanziamento.

    3. Come scegliere la migliore tipologia di prestito

Per capire quale sia il più conveniente prestito che ci è stato offerto è necessario porre l’attenzione su tre fattori:
– Tasso Annuo Nominale (TAN): è il tasso di interesse che il soggetto richiedente dovrà pagare all’istituto di credito; molto spesso il tasso annuo nominale di un prestito del genere sarà molto più alto rispetto ad altre tipologie di prestito. Il consiglio, pertanto, sarà quello di optare per il prestito con il tasso più basso.
– Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG): rappresenta il complesso dei costi dell’intero finanziamento.
– Polizza assicurativa: essa rappresenta il costo che più incide nelle spese del finanziamento. In questo caso però è bene prestare attenzione: se la polizza è indicata come obbligatoria il suo costo sarà già ricompreso all’interno del TAEG. Altrimenti, laddove, tale polizza risulti facoltativa è bene sapere come, di fatto, il cliente sia obbligato alla sua sottoscrizione, con le relative spese che dovranno essere conteggiate in aggiunte a quelle già sostenute per TAN e TAEG.

4. Le possibile truffe
Infine, occorre segnalare come alcune tipologie di prestito espongano i soggetti richiedenti a delle vere e proprie truffe, a causa delle condizioni economiche molto precarie in cui versano.
Molti annunci che spopolano sul web con proposte vantaggiose per ottenere dei finanziamenti, in realtà costituiscono solo l’esca al fine di carpire i dati personali del soggetto, per cui si raccomanda la massima diffidenza verso condizioni fin troppo vantaggiose per essere vere.

 





Linea Radio Multimedia srl • P.Iva 02556210363 • Cap.Soc. 10.329,12 i.v. • Reg.Imprese Modena Nr.02556210363 • Rea Nr.311810
Tutti i loghi e marchi contenuti in questo sito sono dei rispettivi proprietari.
supplemento al quotidiano Sassuolo2000.itReg. Trib. di Modena il 30/08/2001 al nr. 1599 - ROC 7892 • Direttore responsabile Fabrizio Gherardi
Il nostro news-network: Sassuolo 2000 - Modena 2000 - Bologna 2000 - Reggio 2000 - Carpi 2000 - SassuoloOnLine
© 2017 · RSS PAGINA DI CARPI · RSS ·
• 14 query in 0,417 secondi •