Consiglio comunale di Carpi, una interrogazione su giovani e locali pubblici

I gruppi Forza Italia e Pd hanno presentato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Carpi del 30 marzo scorso una interrogazione su alcuni eventi legati a fatti avvenuti nei locali pubblici frequentati anche dai minori.

In questo documento i firmatari (i consiglieri Luppi e Consarino del Pd e Barbi di Forza Italia) segnalavano come un gruppo di genitori costituitisi in comitato fossero in apprensione per l’abuso di alcol e il consumo di fumo nei locali da parte di ragazzi anche di minore età, citavano una discoteca in particolare dove si somministrano bevande in modo indiscriminato e spiegavano come in certi locali ci siano aree dove è tacitamente consentito fumare ogni tipo di sostanze; gli interroganti domandavano infine al Sindaco se non fosse necessaria un’attiva collaborazione con le forze dell’ordine al fine di ottenere il rispetto delle regole di controllo dentro e fuori i locali frequentati da minori e di rendere note le forme di controllo da parte dei gestori perché i cittadini si possano mobilitare qualora si contravvenisse a queste procedure per l’accesso ai locali e alle regole di comportamento all’interno e all’esterno di questi.

L’assessore alla Sicurezza Cesare Galantini ha risposto in aula ai tre firmatari dell’interrogazione riportando le parole della collega Milena Saina, assessore alle Politiche giovanili (assente per impegni), in merito in primis agli obiettivi e all’esplicitarsi del progetto Educativa di strada, che ha riguardato anche il locale oggetto in primis delle domande degli interroganti. “Proprio qui sono stati attuati tra l’altro interventi di sensibilizzazione e responsabìlizzazione in ore notturne degli adolescenti e dei giovani sull’uso e abuso di alcool e tabacco, oltre che di sostanze illegali e di comportamenti sessuali a rischio. Gli interventi sono due o tre a settimana, in collaborazione con le forze dell’ordine e concordati con l’Ufficio Politiche giovanili del Comune. Rispetto ala discoteca citata gli operatori non hanno trovato riscontro di zone dove è possibile fumare cannabis, ma si ritiene possibile escludere un atteggiamento tanto permissivo; non si può comunque escludere altresì che nella zona esterna per fumatori qualcuno possa farne uso, ma questo vale per tutti i luoghi, pubblici o privati”.

L’assessore Galantini ha poi aggiunto ringraziando i firmatari del documento e tranquillizzandoli spiegando che la Polizia municipale opera anche in borghese per monitorare e reprimere questi fenomeni, in sinergia con i gestori dei locali. “Io stesso sono stato testimone in qualità di avventore delle attività di sensibilizzazione fatte dall’Educativa di strada e dalla Polizia municipale, così come nelle scuole – ha detto –  su richiesta dei presidi facciamo attività specifica e controlliamo eventuali problematiche legate a fenomeni di scambio di sostanze stupefacenti all’esterno dei plessi scolastici superiori nelle ore d’intervallo, dovute all’eventuale accesso di estranei. Un monitoraggio preventivo che funziona con un buon riscontro, in coordinamento con scuole, Azienda Usl, amministrazione comunale, Polizia locale. Dunque quello che richiedete in sintesi sono interventi che facciamo già”.

Il consigliere Massimo Barbi ha replicato che “i genitori che ci hanno contattato descrivono altre cose, soprattutto in merito all’abuso di alcool da parte di minorenni in occasione degli Student party nelle discoteche. Non vogliamo dar contro ai locali di Carpi ma è ormai diventata una moda quella di permettere questa cosa da parte di molti gestori. Bene quello che si sta già facendo con gli operatori nei locali ma sarebbe giusto che fosse personale più giovane a compiere questi controlli e giusto riprendere questi gestori”.