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Demanio idrico, dalla Regione massima collaborazione con la Magistratura contabile e per fare chiarezza sui canoni

Le strutture tecniche della Regione, e quelle dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (Arpae), anche sulla gestione dell’insieme delle competenze legate al demanio delle acque presteranno massima collaborazione alla Magistratura contabile, così come avvenuto nella fase di accertamento condotta sinora dalla Guardia di Finanza, dalla quale comunque non è emerso alcun rilievo penale nei confronti della Regione stessa e di Arpae.

Collaborazione utile anche a fare chiarezza su una gestione che è stata trasferita dallo Stato alle Regioni nel 2001, che ha avuto una lunga gestazione, che si è protratta per anni e che ha impedito un esercizio regolare ed efficiente del servizio. Una situazione nella quale da subito, nel 2015, la Giunta regionale ha rafforzato l’impegno a raggiungere la messa a regime definitiva della gestione del demanio idrico, mettendo al lavoro una task force di una trentina di tecnici regionali.

La precisazione dopo che la Guardia di Finanza ha reso noto di aver trasmesso alla Corte dei Conti le risultanze delle proprie indagini condotte sia presso Arpae, cui competono le funzioni di concessione, autorizzazione, analisi, vigilanza e controllo in materia di gestione delle acque pubbliche, che presso due Consorzi di bonifica della provincia di Bologna.

La gestione del demanio delle acque e dei problemi che da essa derivano è un tema noto da anni ai Ministeri competenti, visto che si tratta di una problematica comune a tutto il territorio nazionale. E su questo la Regione Emilia-Romagna si sta impegnando da tempo, proprio per recuperare le difficoltà che si sono scontate con il passaggio delle competenze.

D’altra parte, va anche registrato il fatto che, per quanto riguarda le finanze regionali, gli incassi derivanti dai canoni sono stati in questi anni comunque superiori rispetto a quanto previsto dallo Stato.

Naturalmente, la Regione Emilia-Romagna presterà la massima collaborazione alla Magistratura contabile per gli approfondimenti che saranno ritenuti utili.





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